Il 25 aprile si terrà nella stragrande maggioranza delle piazze italiane il V2day, ormai lo sanno anche le pietre. Il tema del secondo Vaffanculo day promosso da Beppe Grillo sarà l'informazione drogata del nostro paese. Abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali, dell'ordine dei giornalisti e della legge Gasparri.
Tre punti importanti, decisamente. Ma che non mi vedono d'accordo nel primo. Non ho mai nascosto di essere contrario a un azzeramento totale, che toglierebbe la vita soprattutto ai giornali più piccoli. Il libero mercato non è libero affatto, e la pubblicità (vera linfa vitale per la carta stampata, non certo solamente le copie vendute) va dietro alle testate più blasonate, nella maggior parte dei casi poco inclini a fare da cani da guardia al potere.
Vorrei una riforma radicale, un controllo tassativo sugli editori e sulle sgamuffe messe in piedi dai giornali di partito inesistenti (tante volte sia il giornale che il partito) e altri parassiti. Ma l'informazione oggi cammina ancora sulla carta. Tutti ne hanno diritto, non solo chi smanetta sul net.
Sull'abolizione dell'ordine, all'alba della mia richiesta di ingresso, non ho ancora un'idea precisa. Molti professionisti da me interpellati (da Luca Telese a Sandro Ruotolo a Mario Adinolfi) si sono espressi a favore dell'eliminazione di un albo ormai dal significato vicino allo zero. Ma qualcuno si dice titubante sulla favola raccontata del controllo della rete (oggi ancora non pronta, affatto, secondo me) o sui giornalisti inventati e improvvisati. Ho sempre pensato all'ordine come a una sorta di "patente", un attestazione di saper almeno scrivere in italiano e di sottostare a doveri deontologici. Che poi non accada è un altro paio di maniche. Sono tante le cose con uno scopo positivo che funzionano male, ma io sono più per aggiustarle che abbatterle. Devo ancora pensarci.
Sulla Gasparri, be', c'è poco da obiettare. È semplicemente uno scandalo, compresa la diatriba sulle frequenze di Rete4 e Europa7.
Tendenzialmente sono contrario quindi alla piattaforma del V2day, a differenza dell'1 a cui ho aderito, salvo ripensarci dopo un po', perchè più portato a volere al massimo tre legislature piuttosto che due. Tanti spunti importanti, ma anche tanti deliri.
Se passa qui qualche componente del Meet-up mi darà del servo? Ecco il difetto, grande, del movimento di Grillo. Condivisibilissime ed encomiabili battaglie hanno come contraltare la grandissima intolleranza, il "se hai sbagliato una volta sei un uomo morto" e il fatto di seguire pedissequamente il capo, acriticamente. E questo mi fa paura. Una cosa è un movimento, un'altra una forte sudditanza.
A proposito. Beppe Lopez, autore de "La casta dei giornali", bibbia del V2day, si dice contrario in questo articolo all'abolizione assoluta dei finanziamenti.
Schiavo pure lui?
Lucio Dalla - "Com'è profondo il mare"
So real
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